Implantologia - Dr. M.T. Rota
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La sostituzione dei denti persi comporta il coinvolgimento degli elementi vicini al dente mancante, spesso sani.
In alcuni casi le condizioni non permettono di ottenere protesi fisse, e si è costretti a ricorrere ad apparecchi 'mobili', che vanno rimossi e puliti dopo ogni pasto.

L'implantologia consiste nel posizionamento chirurgico di strutture cilindriche in titanio, quindi biocompatibili, utilizzate come radici dentarie artificiali.

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La radice è impiantata nell'osso mascellare o mandibolare per sostituire un dente perso. Gli impianti sono oggi di forma cilindrica o conica a vite, di lunghezza e diametro variabile secondo la quantità d'osso disponibile al sito d'inserimento.

Il titanio non provoca mai infiammazioni o reazioni allergiche e di rigetto.
Grazie agli impianti oggi è possibile inserire delle protesi fisse ed estetiche anche nei casi più difficili.





I Mini Impianti:
soluzione efficace a costi contenuti per la stabilità protesica.


La carenza di osso provoca spesso mobilità delle protesi soprattutto nell'arcata inferiore dove la forza dei muscoli infriori della bocca annulla l'efficacia degli adesivi.I mini impianti sono degli impianti di diametro piccolo variabile dagli 1,8 ai 2,4 mm  che consente l'inserimento anche in strutture ossee molto riassorbite. L'inserimento avviene in area anteriore(in prossimità del mento). Sono meno sollecitati rispetto agli impianti tradizionali ed offrono comunque una garanzia di durata. In ogni caso l'eventuale perdita viene rapidamente risolta con l'inserimento in zona limitrofa di un altro impianto. Nell'arcata inferiore il numero ideale è di 4 mini impianti, in quella superiore di sei. Qui il beneficio consiste anche nella possibilità di scartare parte del palato in resina (cosa più difficile da sopportare). Il carico può essere immediato ma in caso di non eccezionale qualità ossea si può differire di un paio di mesi.